Bianco prima svende il patrimonio pubblico, ora prende in affitto da privati locali scolastici. Scelta surreale.

Con un surreale provvedimento, Decreto del Sindaco Metropolitano numero 102 del 24 ottobre 2016, il Sindaco Enzo Bianco ha autorizzato la Città Metropolitana di Catania, ex provincia, a individuare immobili da prendere in affitto. Qui il Decreto.

Ad appena un mese dall'approvazione da parte della Giunta municipale e del Consiglio Comunale di Catania del piano di svendita voluto da Bianco di centinaia di immobili per un valore di 47 milioni di euro e dopo lo studio della Direzione Patrimonio e della Commissione consiliare al Patrimonio del Comune di Catania che ha individuato decine di locali scolastici in disuso, Enzo Bianco, nella veste stavolta di Sindaco Metropolitano, chiede, in assurda contraddizione, di reperire immobili da affittare da privati.

I locali dovranno servire ad ospitare aule e laboratori del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” e dell'Istituto Alberghiero “Karol Wojtyla” di Catania. Scuole che per eccesso di iscrizioni (com'è possibile?) oggi si trovano in notevole difficoltà nella gestione dei locali, con doppi turni di lezioni e sovraffollamenti delle aule che sconvolgono il normale andamento dell'anno scolastico e minano il diritto allo studio.

Le Istituzioni scolastiche però avevano inoltrato per tempo la richiesta di locali alla Città Metropolitana: a inizio settembre l'Istituto Alberghiero e addirittura a febbraio 2016 il liceo Galileo Galilei. In tempi che avrebbero permesso di reperire con estrema facilità locali pubblici concessi gratuitamente alle scuole e per adeguarli alle norme vigenti.

Infatti la Legge 11 gennaio 1996 n.23 prevede che gli immobili di proprietà dei Comuni e dello Stato da utilizzare come scuole sono trasferiti in uso gratuito alle odierne Città Metropolitan, con vincolo di destinazione ad uso scolastico, e sono le Città Metropolitane che “si assumono gli oneri necessari alla manutenzione ordinaria e straordinaria nonché gli oneri dei necessari interventi di ristrutturazione, ampliamento e adeguamento alle norme vigenti”.

Adeguare immobili comunali avrebbe consentito perciò di risparmiare soldi di affitto e recuperare immobili attualmente in disuso, a costo zero per il Comune di Catania.

Appare gravissimo e incredibile che proprio negli stessi giorni in cui il Sindaco Enzo Bianco aveva il dovere di rintracciare immobili pubblici da destinare alle scuole superiori, si preoccupava invece di mettere in vendita gli immobili comunali.

Nel decreto firmato dal Sindaco si afferma che “nel recente passato le indagini e le richieste esperite per il reperimento di locali scolastici di proprietà pubblica non hanno avuto esito positivo”. Ci chiediamo come sia possibile, considerato che sono decine gli immobili del Comune di Catania un tempo occupati da istituzioni scolastiche e oggi liberi.

È evidente che tale incredibile situazione dimostra la giustezza delle battaglie contro la svendita del patrimonio pubblico e contro l'abbandono degli immobili comunali, denunciato ultimamente anche dalle azioni del coordinamento studentesco.

È assurdo che mentre tutte le Istituzioni riducono l'uso di immobili in affitto ristrutturando il proprio patrimonio immobiliare, il Sindaco Metropolitano si muova in senso opposto. Appare inoltre inaccettabile che si utilizzi il grave disagio delle studentesse e degli studenti delle scuole superiori di Catania per giustificare provvedimenti tardivi, illogici e che sembrano avere l'unico obiettivo di regalare decine di migliaia di euro a qualche privato.

Chiediamo a tutti i Sindaci dell'ex provincia di Catania, oggi membri della Conferenza metropolitana, di intervenire per fermare la pessima amministrazione della cosa pubblica portata avanti dal Sindaco Bianco.

Chiediamo che venga garantito il diritto allo studio alle studentesse e agli studenti consegnando soluzioni definitive alle istituzioni scolastiche della Città Metropolitana di Catania.

Diciamo basta alle regalie di migliaia di euro pubblici a poteri forti e grossi proprietari immobiliari mentre il nostro patrimonio resta in disuso o abbandonato.

Catania Bene Comune

 

Giovedì 27 Ottobre 2016

Commenti

Incredibile ma vero, mancano aule e taluni istituti non sono sicuri rispetto a norme antisismiche, ma su via Leucatia  da alcuni anni un istituto di scuola media  prefabbricato (a norma ) viene adibito come uffici per il provveditorato , dirottando alunni a ingorgare il centro in istituti poco sicuri. Qualche malpensante ritiene che possibilmente sia stato fatto anche un " favore" a un noto centro scommesse posto difronte alla ex scuola.  

Aggiungi commento

Filtered HTML

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <blockquote> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.