Non ci venderemo, non vi compreremo, non lasceremo la città: le tre promesse di Catania Bene Comune

Donne e uomini di Catania,
in questi giorni i venditori di illusioni hanno deciso di aprirsi un mercato. Bancarelle di promesse, posti di lavoro, pacchi di pasta, buoni benzina sono state allestite in ogni angolo di strada, dentro molti CAF, in molte botteghe. Trasversalmente hanno deciso di prendere in giro le catanesi e i catanesi promettendo stipendi arretrati, concorsi, assunzioni, contratti. Gli stessi che in televisione dicono che non ci sono i soldi, che devono tagliare, che aumenteranno le tasse, che bisogna fare sacrifici poi, quando vi incontrano nel privato della campagna elettorale, vi assicurano un occhio di riguardo, un impegno per farvi lavorare, per trovarvi la casa, per sistemare vostra figlia. Finirà come è sempre finita. Vi incontreranno di nuovo e vi diranno che è difficile, che è un brutto periodo. Poi quando vi incontreranno per la terza volta faranno finta di non conoscervi. Chi sarà più fortunato avrà un contratto per 3 mesi o un buono benzina che al primo rifornimento sarà già esaurito. La vostra speranza, la vostra ossequiosa attesa, il vostro rispetto e la vostra stima gli interessa solo fino al momento del voto. Poi sarete numeri sui quali costruire la loro, esclusiva, carriera politica.

 

Noi non pretendiamo la fiducia su un'autoproclamata e quindi insulsa pretesa di diversità. Per questo vi facciamo tre promesse. Tre promesse elettorali che intendiamo mantenere, costi quel che costi.

 

1) Non andremo via da Catania. Abbiamo deciso di cambiare la nostra città. Catania Bene Comune continuerà il suo percorso dopo le elezioni e nessuno si permetterà di utilizzare il risultato elettorale per edificare la sua carriere politica come parlamentare, come ministro, come portaborse in altre città d'Italia. Qui siamo e qui restiamo. 

2) Non ci venderemo. Non ci faremo trasformare in ciò che vogliamo stravolgere. Ci cercheranno, ci proporranno accordi, tenteranno di acquistare la nostra dignità e pagheranno ogni prezzo per farci cambiare idea. Già ci sono stati proposti degli assessorati. Abbiamo detto no. Continueremo a dirlo.

3) Non cercheremo di comprarvi. Dove non si arriva con le idee, con le proposte, con le buone amministrazioni spesso si arriva con i soldi, con l'acquisto del voto, con le clientele, con le promesse di lavoro. Noi saremo sempre forti della nostra voglia di cambiare Catania, del nostro programma, della partecipazione diretta delle cittadine e dei cittadini. Semmai vi deluderemo, se ci dovessero mancare le proposte, se non dovessimo portare avanti il nostro programma nessuno mai cercherà di comprare la vostra fiducia.

 

Matteo Iannitti
Candidato Sindaco e Consigliere Comunale di Catania Bene Comune.

Giovedì 6 Giugno 2013

Aggiungi commento

Filtered HTML

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <blockquote> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.